Disciplina antimafia: che cos’è e chi la deve effettuare

L'Antimafia in ItaliaLe mafie sono tutt’ora vive e all’opera, nonostante le numerose battaglie e i numerosi sacrifici compiuti per sconfiggerle. Tuttavia, la lotta alla criminalità organizzata non si arresta, anzi sia il Governo italiano che la polizia sono sempre impegnati su questo fronte. Oltre a bloccare i crimini compiuti dalle mafie, occorre frenare l’espansione dei gruppi mafiosi all’interno del tessuto sociale e dei settori pubblici, perciò si stanno varando delle normative che disciplinano gli appalti pubblici e le altre iniziative in cui potrebbe infiltrarsi la mafia.

La disciplina antimafia

Il Codice delle leggi antimafia è un complesso di norme volte a combattere la criminalità organizzata in ogni sua forma; il terzo libro del Codice è dedicato alla documentazione antimafia. Tale documentazione regola il controllo dell’infiltrazione mafiosa nelle gare di appalto pubbliche; tale controllo è affidato alle prefetture. Le nuove norme in materia hanno assegnato maggiore potere alle prefetture e hanno istituito, presso il Ministero dell’Interno, una banca dati nazionale al fine di agevolare l’assegnazione degli appalti pubblici. Inoltre, nel Codice, viene approfondita la questione della confisca di beni appartenenti alla mafia. Nello specifico, le certificazioni antimafia, formate da comunicazioni e informazioni, se accertano l’assenza di coinvolgimenti con la mafia, attestano che un soggetto è idoneo a instaurare rapporti con la pubblica amministrazione. La disciplina antimafia, inoltre, impone alcune clausole da inserire nei contratti d’appalto, tra cui la tracciabilità dei flussi di denaro. La disciplina antimafia si applica anche alle procedure di ricostruzione privata con finanziamento pubblico, come ad esempio quella tutt’ora in corso in Abruzzo, le cui abitazioni private sono state parzialmente o totalmente distrutte dal terremoto dell’aprile del 2009. Tale disciplina riguarda anche le strutture alberghiere e gli edifici dedicati ad attività sociali, culturali e ricreative.

Ruolo della prefettura

Il controllo sugli appalti pubblici e la fornitura della documentazione antimafia sono affidati alle prefetture: le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici, le aziende vigilate dallo Stato e i concessionari di opere e servizi pubblici si devono rivolgere alle prefetture per ottenere le certificazioni antimafia. Tale documentazione, che attesta che un’impresa non è collusa con la mafia, ha una durata di sei mesi.

Immagine: rauf_ashrafov – FotoliaSimilar Posts: