Documentazione e norme da seguire per aprire un esercizio commerciale in Italia

Nomra da seguire-LeggeCon la riforma del commercio del 1998 e con la legge Bersani del 2006, l’iter burocratico per aprire un esercizio commerciale in Italia si è notevolmente semplificato. Ovviamente permangono una serie di obblighi e di limitazioni. Sono ancora in vigore una serie di procedure comuni da seguire, ma la gestione burocratica è ormai affidata alle Regioni, che hanno una certa autonomia di scelta per quanto riguarda alcune questioni legate al commercio.

La liberalizzazione del commercio

La legge Bersani del 2006 ha in parte liberalizzato il settore del commercio in Italia: ora non occorre più ottenere la licenza per l’apertura di negozi di dimensione inferiore ai 250 metri quadri in comuni che superano i 10.000 abitanti, oppure per negozi di 150 metri quadri in comuni con meno di 10.000 abitanti; per i locali che superano i 250 metri quadri resta valido l’ottenimento della licenza, mentre gli altri devono solo comunicare al Comune l’intenzione di aprire un legale esercizio commerciale. In secondo luogo, non occorre più iscriversi al Registro Esercenti di Commercio; tale obbligo resta in vigore solo per i gestori di bar, ristoranti e alberghi. Infine, è stato eliminato anche il rispetto della distanza minima tra un esercizio e l’altro.

Adempimenti burocratici e requisiti

Presso gli sportelli unici delle attività produttive si trova tutta la documentazione necessaria per aprire un esercizio commerciale e inoltre vengono fornite tutte le informazioni utili sui requisiti e sulle procedure da seguire. I requisiti si differenziano in base alla tipologia di esercizio: per gli esercizi non alimentari occorre avere solo dei requisiti personali idonei; mentre per i negozi alimentari bisogna avere anche dei requisiti professionali, che si ottengono frequentando con esito positivo un corso professionale dedicato al settore merceologico che si intende commercializzare. Una volta valutati i requisiti, bisogna aprire una partita IVA; poi occorre recarsi all’ufficio tecnico del comune in cui si trova il locale che si vuole adibire a negozio e compilare alcuni moduli; quando il locale ha ricevuto tutte le autorizzazioni, bisogna consegnare all’ufficio tecnico il contratto di locazione o di acquisto. Infine, ottenute le eventuali autorizzazioni speciali, occorre iscriversi al Registro delle imprese presso le camere di commercio locali.

Foto: Gina Sanders – FotoliaSimilar Posts: